03/02/2004

Satisfaction

(SeTiSfascio) Che significa anche, se sono soddisfatto ti sfascio i cosìdetti... Tutto è anto dalla giornata di ieri, una giornata davvero venuta su male, allevata male. Sul finire poi le cose son andate bene, ma solo sul finire, e sarebbero potute andae molto meglio se la mia V.V. si fosse potuta permettere di fermarsi a dormire da noi (si perché è casa nostra)...permettere in senso non economico ma di tempo, che sinceramente è molto ma di molto più raro e prezioso dei soldi (dell'oro dell'uranio e di tutto quello che vi pare). Le cose si son svolte così, come se io avessi mandato un segnale di S.O.S. inconscio o telepatico, e lei ha risposto. Dopo il lavoro s'è presa su da Monza (ha staccato alle nove e mezza di sera) ed è venuta a Piacenza, io credevo inizialmente per passare anche la notte, ma purtroppo le nauseabonde code mattutine della tangenziale milanese non le avrebbero permesso di arrivare in orario al lavoro se non partendo troppo presto per essere una cosa decente. Aldilà di questo fatto, la sera è stata bella e magica, anche se funestata dalla telefonate di mia madre, che per non dirmi nulla di particolare (come sempre) mi ha telefonato 4 volte e alla quinta ho richiamato io...cadeva la linea, e non è colpa sua di certo, però conoscendo la fragilità dei miei nervi a volte mi stupisco perché non le venga da pensare, che forse, sarebbe meglio aver qualcosa da dirmi se deve ri-chiamare 4 volte, per poi dire che stanno tutti bene e lamentarsi del mio telefono che non prende...del fatto che il mio telefono non abbia campo in casa non ho bisogno di sperimentarlo 4 volte di fila, lo so benissimo anche io :) Comunque la mia V.V. ha fatto una cosa bella per me, e l'ha fatta con il cuore, anche lei aveva bisogno di vedermi, anche lei aveva lanciato un suo S.O.S. e forse questo incrocio di stanchezze e frustrazioni ha fatto si che entrambi ci sentissimo trsiti e bisognosi di sentirci vivi/vicini. Ci siamo parlati abbastanza per poter capire che vorremo entrambi molto di più da noi stessi e dalle nostre vite, ma ognuno di noi ha i suoi ormeggi che non si vuol lasciare o non si può lasciare... Io sono insoddisfatto di me, e non c'è nulla di nuovo in questo, credo che tutti lo siano, sopratutto in certi momenti della vita, io ora voglio essere di più, voglio avere di più e voglio sbattermi meno... Non sono di certo l'unico, ma non me rammarico, nelle intenzioni non si è mai soli, ma nei modi per arrivare forse lo si può essere di più... Alle volte penso che dovrei davvero mettermi a scrivere qualcosa, anche se non credo di avere nulla di più rispetto a molte altre persone che scrivono, e molto meglio di me, e questo difficilmente mi uscirà dalla testa...solo che alcune persone (sopratutto la mia V.V.) sono convinte che io sappia scrivere, che io abbia la capacità di scrivere bene e di raccontare bene e di architettare bene la messa in posa delle parole, è così?? Sono davvero capace di fare questo?? e se anche io fossi capce davvero e qualcuno me ne potesse dare una prova inconfutabile che mi costringesse a cambiare idea, allora che dovrei scrivere?? che soggetto?? di cosa potrei parlare?? cosa dovrei raccontare?? io sono se mai capce di raccontare il nulla, alle volte mi veine in mente una situazione e mi appassiono, e me la costruisco in testa, faccio muovere le cose i personaggi prendono una loro forma...ma poi??scrivo alcune cose, ho scritto una paio di racconti, e se non mi piacesse scrivere non sarei qui a trascinare questo Blog per i capelli, ma che racconto?? Gli Scrittori (quelli veri) hanno questi problemi?? perché se li hanno allora son più tranquillo anche io, e mi dico "ok non sei uno scrittore caro Bubi, ma almeno hai un problema in comune con gli scrittori quelli veri". Mi farebbe sentire meno affaticato...come frase fatta potrei usare "mal comune mezzo gaudio".
scolpito sull'asfalto da BubiOnBoard | al kilometro 03/02/2004
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